Quando devono ancora affluire i risultati completi del referendum possiamo dire che l’ipotesi di contratto nazionale piace ai lavoratori, sia agli iscritti che ai non iscritti.
Infatti i votanti hanno già superato la percentuale del 65% tra gli iscritti, con un voto a favore dell’ipotesi di contratto superiore al 98%.
Anche i non iscritti hanno partecipato numerosi alle assemblee e molti anche al voto, giudicando quasi all’unanimità buono il testo che è stato siglato lo scorso dicembre.
Hanno partecipato alle assemblee anche numerosi precari, tempi determinati ed atipici, anche per loro il nuovo contratto è portatore di novità positive.
Ora il contratto deve essere firmato definitivamente, per essere poi applicato sia per la parte economica (nuovi stipendi ed arretrati) sia per la parte normativa.
I lavoratori della ricerca cominciano veramente ad essere stufi di questi ritardi: si continua a parlare di importanza della ricerca e poi si allungano all’infinito i tempi per il primo e più semplice dei diritti di chi nella ricerca opera, la firma del contratto di lavoro.
Roma, 10 febbraio 2006