Per le informazioni che ci giungono, e che sono ovviamente da verificare, l’iniziativa politica che come FLC abbiamo portato avanti e la sola minaccia di una contestazione hanno prodotto il risultato di cambiare sostanzialmente il taglio della giornata del 13 dicembre al Campidoglio di recepimento da parte degli Enti di ricerca della Carta Europea dei ricercatori e del Codice di condotta per la loro assunzione.
I Presidenti degli Enti hanno rinunciato ad interpretare quanto la Commissione Europea ha prodotto nello scorso marzo ed a premettere al recepimento un preambolo che nulla aveva a che fare con la Carta stessa e che, in particolare, intendeva sottolineare il ruolo di servizio degli Enti di ricerca.
Il testo della dichiarazione di impegno che è in nostro possesso e che alleghiamo riporta con sufficiente fedeltà le posizioni contenute nei documenti della Commissione Europea e non possiamo non essere lieti di questo fatto.
L’iniziativa del 13 rimarrà comunque un puro atto simbolico se non sarà seguita da azioni concrete sia nell’organizzazione che nel funzionamento degli enti stessi e, sottolineiamo, di tutti gli enti che, secondo il repertorio prodotto dagli organizzatori della giornata, ammontano a 91 e sono tra di loro estremamente diversificati quanto a ruoli e missioni.
In particolare l’esistenza di un precariato, numerosissimo, senza diritti e con permanenza lunghissima, è in assoluto contrasto con quanto la Commissione Europea esplicitamente afferma.
Il Vice-Ministro Possa che sarà presente all’iniziativa lo dovrebbe ben sapere e da anni ci saremmo aspettati da lui e dal Governo qualche iniziativa al riguardo, abbiamo visto invece solo il blocco delle assunzioni.
Se quello del 13 non deve essere solo un’iniziativa mediatica i segnali dovranno essere immediati.
Responsabile della Consulta Ricercatori
Gianna Cioni